mercoledì 11 dicembre 2013

Cugggini esploratori: TIKAL II e Cugggini costruttori: GINKGOPOLIS

Ed ora parliamone un po’ di due titoli giocati ieri sera con Slade e Ciccio:

TIKAL II

Personalmente lo trovo un bel gioco, anche se capisco che possa essere considerato "sempliciotto"…un po' quello per cui Stone Age dopo una decina di partite rischia di non piacere più… ma in realtà secondo me è semplicemente molto sottovalutato. Dopo molte partite mi sento di attribuirgli un 8 che può sembrare alto, ma vorrei motivarlo per due ragioni:
1)    dal punto di vista del gioco: scala davvero bene in 2, 3 e 4; i tempi non sono mai lunghi; si spiega in poco tempo; dopo pochi turni si acquisisce una ottima gestione del gioco senza dover controllare il regolamento continuamente; il gioco non genera “analisi paralisi” anche se spesso ci si trova davanti a diverse scelte; scorre molto bene; è molto equilibrato; la meccanica è originale nella sua semplicità e questo senza dover pagare confronti col suo babbo. Metto un punto per dire che ha dei materiali davvero molto belli che dal punto di vista grafico mi piacciono davvero moltissimo: la plancia super colorata e piena di dettagli merita un elogio (non so se avete notato qua e la gli uccelli tropicali, le bisce, ecc), piroghe bellissime, casse segnapunti direi a tema, bandierine esplorazione carinissime, insomma ambientazione davvero riuscita.
2)    riesco a giocarlo con mio figlio di 8 anni e questo è senza ombra di dubbio un  punto a suo favore. Aggiungo che in quelle occasioni pure io mi diverto e non devo suggerirgli alcunché .




GINKGOPOLIS


Un gioco di carte e non solo che apprezzo e che nonostante lo abbia già giocato circa 6 volte lo trovo ancora valido e non “stufoso”. 


Forse però un paio di difetti questo gioco li ha: 
1) Il fattore cu..lo, ops…  fortuna tanto discusso… bhè a pensarci bene non pescare le tessere giuste (o non aver modo di sceglierle, ad esempio come in Tikal II con i tesori) può davvero cambiare le sorti della partita, così come avere la tessera giusta ma non beccare mai la carta che ti serve per metterla nel posto giusto… bhè sicuramente è un gioco tattico e non lo disprezzo, ma se la durata fosse stata maggiore probabilmente l'aspetto "alea" avrebbe inciso di più.

2) Meccaniche un po' articolare e contorte. E' vero che il gioco scorre bene e che dopo la spiegazione non serve consultare più di tanto il regolamento ma di per se ha meccaniche originali ma non fluide. Ti devi ricordare di prendere i bonus, di mettere i segnalini, il segnalino grigio, di passare le carte, aggiungere le carte dal mazzo… tutto sommato sono azioni che frenano la fluidità non la "bellezza" del gioco in se. 

Cmq questi due punti non sono difetti pesanti ma che a mio parere gli fanno prendere un buon 8- .